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Il futuro delle vendite è chiaramente l’e-commerce. Ma come saranno fatti gli e-commerce del futuro? Da quali caratteristiche saranno contraddistinti? Quali elementi li renderanno i preferiti degli utenti?

Ecco i 17 più importanti, secondo noi!

e-commerce del futuro: al 100%, user experience

Google ha iniziato da anni a smantellare lentamente i processi SEO e di ottimizzazione matematica dei contenuti in favore di logiche più attente alla user experience degli utenti.

Questo processo varrà anche per gli e-commerce, sebbene richiederà tempo per completarsi.

Curarsi della user experience del proprio store online può significare agire in tantissimi modi. Ecco quali sono i più importanti.

L’e-commerce del futuro è contraddistinto da facilità d’uso delle pagine e del menu

Il menu è il primo elemento funzionale dell’e-commerce con cui gli utenti interagiranno: se è complicato da usare, poco chiaro, con reindirizzamenti inappropriati scoraggerà subito l’acquisto.

La modalità che dimostra gli effetti migliori è quella ad albero, che consente di restringere il campo visivo dal generale al particolare. Ridurre il numero di click necessari per atterrare sulla pagina desiderata è indispensabile, ma ne parleremo più approfonditamente nel prossimo paragrafo.

Sull’e-commerce del futuro si acquisterà con meno click

Da statistiche, più il numero di click per portare a termine un’operazione è alto, meno è probabile che l’acquisto venga finalizzato.

Le abitudini di consumo e di acquisto del futuro saranno ancora più frettolose e impulsive di quanto non lo siano ora, per rispondere ad un impulso immediato ed estemporaneo.

Pensa ad un problema banale, ma che moltissimi e-commerce e marketplace hanno dovuto affrontare: creare due pagine successive, una per i dati di spedizione e una per i dati di pagamento.

La maggior parte dei carrelli veniva abbandonata proprio lì, quando l’utente doveva aggiungere altri dati, aspettare altro tempo prima dell’invio finale.

Amazon ha aggirato il problema con un sistema veramente rapido: il tasto “Acquista subito”, che usa i dati di consegna e pagamento più utilizzati per finalizzare l’acquisto senza altri comandi. Probabilmente, una parte del suo enorme volume di acquisti risiede anche in questa rapidità d’uso!

Velocità di caricamento delle pagine

Per lo stesso motivo per cui minore è il numero di click maggiore è la possibilità di convertire, l’utente frettoloso vuole vedere la pagina scelta subito. Lavorare all’ottimizzazione dei parametri di caricamento delle pagine non solo incentiva la user experience, ma permette di rispondere alle “regole” che Google introdurrà progressivamente per l’indicizzazione dei siti. Ovviamente, rendendo molto più facile farsi rintracciare dai potenziali utenti.

Mobile-friendly

Millenials e Generazione-Z non acquisterà più dal PC o dal laptop, ma dallo smartphone e dal tablet. I siti, e-commerce inclusi, che non sono ottimizzati per la navigazione da mobile saranno incredibilmente penalizzati, sia dai motori di ricerca che dagli utenti stessi.

Foto e video per l’e-commerce del futuro: non solo 2D

Foto e video sono il presente degli e-commerce. Gli e-commerce del futuro dovranno giocare ancora di più con queste modalità.

Le possibilità già oggi sono moltissime, dai tutorial alle infografiche. Il futuro? IA e realtà virtuale la faranno da padrone. Non ci resta che aspettare di toccare con mano queste alternative futuristiche!

Referral marketing

Il referral marketing è quello che fa riferimento all’esperienza e alle opinioni di altri utenti. Recensioni in qualsiasi forma, dalle foto ai video ai testi scritti, tag sui social, gruppi di acquisto, community marketing: tutto sarà utile a potenziare la fiducia degli utenti.

E in particolare, dei più giovani: la stragrande maggioranza dei Millenials non acquista online alla cieca, ma dopo scrupolose e attente ricerche e selezioni.

L’e-commerce del futuro avrà sempre la wish list

La wish list è quella sezione del proprio profilo utente che permette di salvare i prodotti preferiti, potenziali prossimi acquisti, e di ricevere aggiornamenti e informazioni sull’assortimento delle taglie, dei colori, dei modelli.

Nessun e-commerce di successo potrà prescindere dalla possibilità di creare la propria wish list. Ovviamente, condivisibile sui social e non.

Trova in negozio

Circa il 78% dei Millenials, già oggi, cerca online per poi acquistare in negozio. La funzione “trova nello shop” sarà sempre più indispensabile. Gli utenti metteranno a confronto i prodotti desiderati e vorranno individuarli facilmente una volta arrivati in negozio, tramite codici, scanner, sigle di posizionamento, e così via.

FAQ

Le frequentemente appellate questioni, cioè le domande più comuni, sono una sezione incredibilmente sottovalutata da molte aziende. I clienti andranno lì a cercare rassicurazioni e consigli, non potendo più approfittare del rapporto privilegiato e 1-to-1 con il venditore.

Usarle per dare spiegazioni dettagliate e per anticipare obiezioni e dubbi è un modo per accorciare la distanza con l’azienda, e per togliere peso dalle spalle del customer care.

L’e-commerce del futuro proporrà sempre i prodotti correlati

Quante volte sei stato su YouTube e hai finito per passarci qualche ora anziché pochi minuti rimbalzando da un video consigliato all’altro?

Gli e-commerce del futuro dovranno fare lo stesso, proponendo prodotti potenzialmente interessanti durante la navigazione. Sarà quello il terreno più fertile per l’upselling.

Sicurezza e metodi di pagamento

Gli utenti online sono sempre più abituati a utilizzare carte di credito, portafogli virtuali e metodi di pagamento integrativi per i propri acquisti. Proprio per questo, più persone saranno consapevoli dei requisiti di sicurezza da notare su un e-commerce prima di procedere con l’acquisto.

Inoltre, sarà fondamentale allargare il parco di potenziali metodi di acquisto a tutte le varianti possibili, per lasciare massima libertà ai clienti.

Spedizione e reso

La maggior parte degli utenti di e-commerce è ormai abituata ad Amazon Prime, che in 24 ore porta a casa il prodotto. Non si aspetteranno niente di diverso dagli e-commerce aziendali, che dovranno potenziare e migliorare il proprio rapporto e i propri accordi con la logistica.

Millenials e Generazione-Z sono anche più disposti a pagare di più per una spedizione più rapida e tracciabile di quanto non lo fossero i loro genitori!

Inoltre, procedure più snelle e flessibili per il reso sono una garanzia di valore percepito e una ulteriore sicurezza per gli acquirenti.

Privacy Policy

Il motivo per cui la Privacy Policy è obbligatoria sui siti non sono solo le salate multe in cui possono incorrere i titolari, ma anche proprio quella user experience che sarà al centro della creazione degli e-commerce del futuro.

Gli utenti sono più consapevoli del valore dei propri dati e vorranno avere informazioni più precise e dettagliate sull’uso che le aziende ne faranno. Dunque, ricordati di segnalarla con cura (e perché no, di personalizzarla per renderla più comprensibile ai lettori).

Più opzioni di contatto per gli e-commerce del futuro

Gli utenti che non si sono fatti bastare le FAQ o che hanno avuto qualche imprevisto con il proprio ordine, in una qualsiasi delle fasi, vorranno prendere contatto con l’azienda il più rapidamente possibile.

Vietato quindi avere un solo metodo di contatto: meglio inserirne diversi, per meglio adattarsi alle esigenze di ognuno.

Chatbot

Uno dei metodi che sarà sicuramente privilegiato in futuro per gli e-commerce saranno i chatbot. Lo sviluppo e l’affinamento dell’IA permetterà a questi programmi di rispondere ad un più ampio numero di domande in modo più preciso.

Tre parole chiave: urgenza, integrazione, personalizzazione

Ci sono altre tre parole chiave che vogliamo rimarcare in fatto di e-commerce del futuro.

La prima è “urgenza“. L’impeto sarà la dominante degli acquisti dei prossimi clienti, che vorranno soddisfarlo in meno tempo e con più precisione. Tenere conto di questo approccio impulsivo aiuterà le aziende a strategizzare tecniche sempre più performanti.

La seconda è “integrazione“: sfruttando il nome di altri brand più celebri anche le piccole realtà potranno mostrarsi al mondo con migliori risultati. Per integrare efficacemente sarà necessario espandersi a tutte le piattaforme disponibili, anche in forma di marketplace, parallelamente alla cura del proprio e-commerce privato. Sistemi di gestione sempre più performanti saranno indispensabili, una parte vitale del pacchetto logistico (e non solo).

L’ultima è “personalizzazione“. L’esperienza degli utenti passerà anche per la personalizzazione dei contenuti e della foggia degli e-commerce che utilizzeranno. Le possibilità sono potenzialmente infinite: quel che conta è domandare ai diretti interessati cosa desiderano e realizzarlo.

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