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Chi di noi non ha ascoltato almeno un podcast in vita sua? Si tratta di prodotti veloci da realizzare, economici ma con un potenziale di ritorno davvero inestimabile.

Come declinare questo strumento con la tecnica del podcast marketing? Quanti benefici può creare alle aziende che lo sfruttano?

Vediamolo insieme!

Il successo dei podcast: da cosa dipende

I podcast sono registrazioni di solo audio, pubblicati di solito a cadenza regolare, a metà strada tra l’audiolibro e la trasmissione radiofonica.

Il loro successo è relativamente recente, incentivato da servizi come Apple Podcast e Spotify che ne hanno immensamente aumentato la risonanza.

Ci sono tantissimi motivi per cui i podcast sono diventati tanto celebri ed apprezzati, al punto da registrare, nei casi più di successo, le stesse visite di un popolare video su YouTube, ma con una capacità di fidelizzare estremamente più ampia.

Il podcast è economico

Creare un podcast è decisamente più economico rispetto a creare un servizio fotografico o un video. La sola attrezzatura necessaria può essere acquistata con un investimento di pochissime centinaia di euro, rendendo questo metodo adatto anche ai neofiti e alle piccole aziende.

Richiede poche competenze tecniche

Le competenze tecniche per la realizzazione di un podcast sono poche e non difficili da acquisire. Anche questo elemento ha incentivato il fiorire di sempre più titoli e trasmissioni, curate non da esperti ma da persone che hanno via via acquisito le abilità necessarie a migliorarsi.

Inoltre, viste le minime competenze necessarie per iniziare, è possibile coinvolgere altre persone in modo molto semplice, arricchendo la programmazione e tenendo vivo l’interesse e l’entusiasmo degli ascoltatori.

Il podcast è versatile per tematica e per tono

Con un podcast si può raccontare davvero qualsiasi cosa. Si può parlare di cronaca, di cinema o musica, di cibo, di economia, di marketing, di impresa, di turismo, di scienze, di storia.

Il tono può essere altrettanto adeguato all’argomento trattato, sebbene di solito venga preferito un approccio informale e da chiacchierata tra amici.

È facile da ascoltare in quasi tutte le circostanze

La versatilità del podcast è anche nella sua fruizione. Non serve un impianto stereo costoso, come invece quello necessario per un musicofilo o un audiofilo, né una TV a massima risoluzione. Bastano le cuffie, uno smartphone e un’attesa noiosa da riempire, in posta o in auto nel traffico.

Inoltre crea una relazione molto calda ed intima, tipica della radio, con il pubblico. Questo accetterà la pubblicità e di farsi fidelizzare, avvertita come poco invasiva, in cambio di un prodotto artistico di grande qualità e che esprime tantissime esperienze.

Come fare podcast marketing

Le strade per fare podcast marketing non sono ancora molto battute: chi lo sta sperimentando non ha ancora costruito un modello universale, ma adatta i propri tentativi a quelli a cui il pubblico risponde meglio.

Questo crea poche aspettative: non essendoci casi di folgorante successo che sono diventati la norma, basta poco per emergere in modo interessante.

Tante delle poche aziende che hanno deciso di sfruttare il podcast marketing lo hanno fatto con due vie:

  1. interpretando il ruolo di ospiti di un commentatore;
  2. sponsorizzando con il proprio nome un creator o un’altra produzione.

La prima scelta consente ovviamente maggiore libertà nella scelta dei temi e della programmazione. La seconda demanda ad un altro creativo la realizzazione, con cui però è indispensabile condividere una linea guida di valori.

Per iniziare a fare podcast marketing è necessario:

  1. analizzare il target a cui si vorrà fare riferimento, rispettando il più possibile le sue richieste;
  2. decidere e selezionare il tema e il tono da utilizzare;
  3. acquistare l’attrezzatura;
  4. registrare e caricare i file su una piattaforma, per poi ricondividerli alla propria community.

In Italia e non solo: casi celebri di podcast marketing ben riuscito

Proviamo ad analizzare i casi di alcune aziende, italiane e non, che hanno sfruttato lo strumento del podcast marketing a proprio vantaggio.

Molinari

L’azienda produttrice di superalcolici ha deciso di creare “Extra Podcast – Molinari”, un piccolo bar virtuale in cui Emiliano Colasanti, produttore discografico, chiacchiera con musicisti e cantanti davanti ad un bicchiere. Una bella atmosfera, per invogliare il pubblico ad acquistare una bottiglia.

Aptamil

Aptamil è una delle aziende nell’orbita Danone, specializzata in alimenti per la prima infanzia come latte in polvere e omogeneizzati. Il suo “Diario di una gravidanza” è un esempio di come si creano contenuti di alto valore per i propri clienti, facendoli sentire parte di un grande gruppo accogliente. Appunto, quello delle future mamme.

Adecco

Adecco è una società di recruiting e selezione del personale. Nel suo prodotto di podcast marketing “Job Buster” dà consigli e pillole curiose sul mondo del lavoro, cercando di smontare pregiudizi e stereotipi sull’argomento.

MINI

“Quella svolta che” non parla di auto, come potrebbe far pensare il brand che sponsorizza il podcast. Semmai, di esperienze nate da svolte inaspettate. Anche questo prodotto ha fortissima presa emotiva su un pubblico giovane e più tendenzialmente restio alla fidelizzazione.

Novartis

L’azienda farmaceutica ha creato “Oltre la pelle”, un diario collettivo di pazienti affetti da melanoma, e “MIELO-spieghi”, un altro diario divulgativo dedicato ai pazienti di malattie mielodegenerative.

Anche in questo caso tante voci si uniscono per creare narrazioni umane, potenti, belle da ascoltare ed ispiranti.

Coca Cola Italia

Dopo la chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e locali causata dal Covid-19, Coca Cola ha deciso di omaggiare i propri partner più attivi con “Come mai prima”. Il podcast racconta storie di titolari, che hanno trovato modi coraggiosi e creativi di rimanere in piedi nonostante il contraccolpo.

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