fbpx

Il personal brand dell’imprenditore, se di successo, può aiutare l’azienda a reclutare più velocemente più talenti, specialmente molto giovani.

È di pochi giorni fa un articolo de Il Sole 24 ore che identifica come una delle esigenze prioritarie per i ragazzi più giovani trovare un mentore sul lavoro. La generazione Z sta cercando modelli, riferimenti, persone di esperienza interessate a loro dal punto di vista umano. Perché non essere uno degli imprenditori che guarderanno con fiducia e come un’ispirazione?

Leadership e mentoring

Sulla leadership, specie nelle aziende, sono stati scritti tantissimi libri, articoli, girati documentari, analizzati contesti. Leadership significa prendersi la totale responsabilità del successo di un altro, mettendo al servizio di una persona tutta la propria esperienza, conoscenza, competenza e interesse umano.

C’è un forte legame tra la leadership sana e il mentoring, che è poi la sua versione applicata e pratica. In un mondo con meno riferimenti fermi e ritmi sempre più frenetici, il 89% dei ragazzi della generazione Z intervistati indica come una priorità avere un mentore, una persona di fiducia, che insegna e cura in azienda.

Non essere un mentore, o peggio esserlo ma non dirlo è il peggior errore che un imprenditore può fare oggi. Anche per questo dovresti occuparti del personal brand dell’imprenditore, oltre che di quello dell’azienda.

Cosa significa personal brand

Il personal brand è la comunicazione individuale che esalta, racconta, spiega e suggerisce da un individuo di riferimento al suo pubblico.

I tuoi modi di dire, i tuoi successi, le tue persone, i tuoi progetti, le tue competenze sono il personal brand dell’imprenditore. Siamo certi che la lista di argomenti sarebbe lunghissima: quello che conta non è quanto grandi siano i tuoi risultati, ma che siano messi in mostra sui social, cioè le piattaforme in cui Millenials e Generazione Z incontrano le aziende.

Sui social non per i clienti ma per i talenti

Essere visibile e presente sui social non è solo questione di trovare nuovi clienti, o di far conoscere il tuo marchio al mercato. Essere sui social significa farti vedere a chi lavorerà con te domani. E più vuoi che questa persona sia giovane, più devi sapere che non leggerà le tue interviste sul quotidiano localenon controllerà la cartella stampa del tuo sito, ma ti cercherà sui social: su Instagram, su TikTok, su Youtube, su LinkedIn.

Oggi le risorse in cerca di lavoro passano non meno di un’ora a cercare informazioni sull’azienda per cui si candidano: controllano su Google, vedono il sito, guardano i profili social dell’attività.

E inevitabilmente arrivano ai profili delle persone di spicco, manager o titolari. Per questo dovresti curarti del personal brand dell’imprenditore, sia che tu sia un titolare, sia che tu sia un responsabile marketing: le persone ti cercheranno, e si aspetteranno di trovarti.

Scegliere la piattaforma

La scelta della piattaforma per il personal brand dell’imprenditore dipende dall’età media delle risorse cercate.

Su Facebook si muovono prevalentemente persone tra i 45 e i 30 anni. LinkedIn ha più o meno la stessa fascia di età per utenza, ma è rivolta ad un pubblico di professionisti: sicuramente se cerchi uno specialista dovresti essere presente anche qui.

Instagram è il paradiso tra i 20 e i 30, e valorizza più che mai le aziende che tengono all’immagine e che offrono contenuti di una qualità estetica eccellente. Tieni a mente che la maggior parte del traffico su Instagram non è più generata dai post, ma dalle stories e dai Reel. Abbiamo scritto un articolo su come conquistare un utente in pochissimi secondi: se vuoi partire da qui ti consigliamo di leggerlo.

TikTok è il mondo di giovani e giovanissimi. Viene usato come se fosse Google, anche per cercare notizie di interesse generale, di cronaca, di commento: è molto più di un intrattenimento per il tempo libero!

Cosa dire nelle attività di personal brand dell’imprenditore

Ecco qualche suggerimento per iniziare a muovere i primi passi nel personal brand dell’imprenditore. In particolare, ti vogliamo dare qualche spunto per scegliere i contenuti da utilizzare e promuovere:

  1. Momenti di convivialità dell’azienda: cene, team building, feste di compleanno (perché le festeggiate in azienda, vero?), momenti in cui il team fa gioco di squadra. Questi contenuti raccontano moltissimo del clima che si respira in azienda.
  2. Momenti di risoluzione e coinvolgimento. La produttività delle tue persone aumenta all’aumentare della responsabilità e del coinvolgimento che decidi di applicare su di loro. Più le coinvolgi nell’andamento dell’attività, nelle scelte importanti, nella crescita delle statistiche, nelle decisioni strategiche, più avrai punti di confronto con loro, potrai ascoltare idee nuove, darai il giusto brio a riunioni altrimenti noiose.
  3. Casi di studio che coinvolgono i tuoi collaboratori. Avrai sicuramente in mente una trattativa salvata da un tuo venditore esperto, un cliente contento dell’assistenza ricevuta dal tuo staff, un problema prevenuto da un tuo manager. Raccoltalo sui social! Usa i dati, fai foto con loro, racconta la storia dal punto di vista migliore.
  4. Semplici complimenti. Sembra scontato, ma ci congratuliamo con interesse con gli altri troppo poco. Le tue persone ti sorprendono, sono entusiaste, ottengono un risultato positivo: è quello il momento da catturare e raccontare. Racconta il perché ognuna di loro è preziosa per te.
  5. Recensioni dei clienti e dei collaboratori. Non usare le recensioni solamente per il brand dell’azienda: mettile in mostra anche sui tuoi canali personali. Nel processo di ricerca della tua attività finirai inevitabilmente nei radar: perché non far trovare di te pensieri e idee positive ed entusiaste?
  6. Citazioni. Se tu o l’azienda venite citati da un quotidiano o nel post di qualcuno, ripubblicalo. Questo tipo di azioni aumenta a dismisura l’engagement dell’attività, cioè la sua visibilità e le interazioni. E questo premia soprattutto se parliamo di algoritmi e ricerche sporadiche.

Il personal brand dell’imprenditore per farlo diventare un opinion leader

Un opinion leader è una persona di spicco che può influenzare il pensiero di altri su un certo tema o una certa scelta. Devi essere un leader d’opinione nel tuo settore. Le tue idee devono contare. Se c’è una notizia sul tuo mondo, commentala. Spiega le regole, dai suggerimenti, usa la tua esperienza di successo per raccontare cosa vuoi cambiare nel mondo. Eleva la missione della tua attività!

RightBrainCommunication

Author RightBrainCommunication

More posts by RightBrainCommunication